Non ci sono vie di mezzo, il tartufo o si ama o si odia! Io sono cresciuta ad Acqualagna, la Capitale del Tartufo e non so proprio resistere a quell’intenso sapore e a quel profumo che si diffonde per tutta casa. Aimé, tanta bontà costa cara, per questo voglio regalarti qualche consiglio per gustare al meglio il tartufo ed evitare errori imperdonabili!

1. COME PULIRE IL TARTUFOtartufo

Se hai acquistato del buon tartufo, sei già a metà dell’opera perché cucinarlo è semplice! Prima però occorre pulirlo…ma come?? Uno spazzolino a setole morbide per eliminare i residui di terra, un leggero filo di acqua corrente, poi asciugare bene con carta assorbente. MAI lasciarli a bagno in acqua! Tartufo e umidità sono grandi nemici 😉

2. CONSERVARLO IN FRIGORIFEROtartufo

L’ideale sarebbe comprare e subito mangiare il tartufo, ma se hai in mente una cenetta speciale e devi conservarlo in frigo puoi: procurarti un contenitore di vetro a chiusura ermetica, avvolgere il tartufo nella carta assorbente, cambiare la carta ogni giorno! Ricorda, il tartufo bianco è più delicato di quello nero e va consumato entro massimo 6-7 giorni.

3. INSAPORIRE CON IL TARTUFO

Molti usano dei trucchetti per conservare il tartufo e sfruttarlo come ‘insaporitore’. Un esempio, il tartufo viene messo nel barattolo di vetro e ricoperto dall’olio; i tempi di conservazione si allungano fino circa 7-10 giorni e avrai anche dell’ottimo olio per servire una bruschetta o arricchire altri piatti. Secondo esempio, sempre nel barattolo di vetro il tartufo è ricoperto con del riso che si profumerà e sarà la base per un risotto da chef. Attenzione però, il riso potrebbe far seccare il vostro caro tartufo!

4. COTTURA E ABBINAMENTI

Sarò super sintetica: il tartufo bianco e il tartufo nero NON vanno cotti. Si gustano a crudo, tagliati a lamelle con l’apposito strumento. Per il bianco consiglio la carne cruda battuta al coltello, l’uovo, la pasta fatta in casa o la fonduta. Il nero si sposa bene con le bruschette, tritato coi funghi o come condimento per la pasta. Eccezione alla regola, il tartufo scorzone o nero estivo, può essere sottoposto a breve cottura. Come condimento, il tartufo si sposa meglio con il burro, piuttosto che con l’olio.

5. RISPARMIAREtartufo

Scordati l’immagine del mega tartufo grande quanto una mela…le piccole e anche piccolissime pezzature sono meno sceniche, ma altrettanto gustose e ti faranno risparmiare molto. Se invece vuoi stupire con un tartufo più grande senza spendere un patrimonio, puoi puntare sul nero estivo e abbinarlo ad una pasta fresca fatta in casa. Non sono un’amante, ma la classica alternativa economica sono le salse tartufate e creme…soffermati bene sulle etichette!

Dopo queste poche regole, non ti resta che venire alla prossima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, che quest’anno si svolgerà il 29 Ottobre, l’1, 4, 5, 11 e 12 Novembre. Attenzione però, rimanendo sul tema risparmio, il periodo migliore per chi vuol fare affari va proprio dalla fine della Fiera a metà Novembre, quando si riduce la domanda e si riesce a trovare del tartufo di buona qualità (se non migliore) ad un prezzo ragionevole.

Per vivere al meglio il soggiorno nelle Marche ed immergerti completamente nella realtà di questa terra, il mio consiglio è scegliere tra queste tre ville, dotate di ogni comfort.
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