Si avvicina il weekend e torna la voglia di prendere l’auto, scoprire nuovi posti e provare sapori nuovi! Il viaggio che ti propongo oggi è un mix di bei paesaggi, vicoli suggestivi, chiese storiche e buon vino. Tutto questo e molto, molto di più si trova a Montefalco, uno tra i borghi più belli d’Italia nella provincia di Perugia.

Curiosità sul nome

montefalcoNel Medioevo si chiamava Coccorone, quando poi fu devastata dalle truppe di Federico II di Svevia divenne Montefalco, ricordando la passione per la caccia al falcone dell’imperatore. Tutti la chiamano ‘Ringhiera dell’Umbria‘ per la sua posizione panoramica, che offre una vista strepitosa su Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Bevagna, Trevi e Spoleto, oltre che sul Monte Subasio e sui Monti Martani. Il più famoso punto panoramico della città è il Largo Sesto Properzio, di fronte alla Porta della Rocca.

Il centro storico

Il borgo è tipicamente medievale, circondato da mura duecentesche e torrioni. Subito si incontra l’ edificio religioso più importante, la Chiesa di San Francesco (1335-1338), oggi sede del Museo Civico. Oltre ai notevoli affreschi della ex-chiesa, come quelli che raffigurano le Storie della vita di San Francesco di Benozzo Gozzoli, puoi visitare la Pinacoteca, la cripta e le cantine dei frati dove sono esposti gli utensili per raccogliere le uve e fare il vino.

Poco più avanti c’è la piazza principale di Montefalco, particolare perché è quasi circolare. Qui si affacciano il Palazzo del Comune con la Torre Campanaria su cui è possibile salire, l’ex Chiesa di San Filippo Neri che oggi è un teatro, l’antichissimo Oratorio di Santa Maria e alcune residenze signorili del XVI secolo. Nel nucleo più antico del borgo si trovano la Chiesa di Santa Lucia e la Chiesa di San Bartolomeo.

Proseguendo trovi la Chiesa di Sant’Agostino, con un’elegante facciata in pietra e un’unica navata. Ti consiglio di visitare anche la Chiesa di Santa Chiara di Montefalco, a tre navate e con un’urna d’argento dove sono conservate le spoglie della Santa. Attraverso la sagrestia di accede alla chiesetta di Santa Croce, con pregevoli affreschi del ‘300. Da attribuire alla Santa anche il Monastero agostiniano di Santa Chiara, visitabile su richiesta. Pensa che nel chiostro cresce l’albero di Santa Chiara e con le sue bacche le monache intrecciano le corone del rosario. Un’altra curiosità riguarda il convento di Santa Chiara, dove vivono le suore di clausura; c’è una vite di Sagrantino che ha 150 anni ed è la più vecchia di tutta l’Umbria! E tra una chiesa e l’altra, puoi curiosare nelle tante botteghe artigianali e negozi di prodotti tipici.

Nei dintorni merita una visita la frazione di Fabbri, dove puoi vedere i resti del castello costruito nel XIV sec. Ha alte mura merlate, bastioni quadrangolari, fossato e ponte levatoio. Il mastio alto 20 metri è ancora intatto e sotto le fondamenta si trovano lunghi sotterranei. La torre è perfettamente allineata con quelle di Matigge, Montefalco e Morcicchia e una leggenda dice che erano collegate attraverso un camminamento sotterraneo.

Il Sagrantino e i prodotti tipici

Non si dice Montefalco senza pensare al Sagrantino DOCG, il vino rosso che nasce proprio in questa zona. Vedrai brevi filari di vite anche all’interno delle mura, lungo i vicoli del centro, nelle facciate dei palazzi storici. E’ un vino intenso e raggiunge anche i 16°, per cui va bevuto lentamente e con i piatti semplici ma belli ricchi della cucina locale. Si sposa con la porchetta, i salumi, il pecorino e gli strangozzi, la tipica pasta umbra fatta a mano. Spesso il vino viene anche utilizzato nella preparazione dei piatti, per farti qualche esempio il risotto montefalchese, le pappardelle al Sagrantino o gli arrosti. Il mosto è l’ingrediente per gli squisiti maritozzi, mentre i tozzetti alle mandorle sono i classici biscotti da intingere nel Sagrantino passito. Esistono poi le due varianti di Montefalco DOC, rosso e bianco. Se ti piace il vino, sei decisamente nel posto ideale per un tour di degustazioni, ci sono tante cantine tutte molto valide! E se hai più giorni a disposizione puoi optare per il tour di assaggi ‘La Strada del Sagrantino‘ che ti porterà in diversi borghi dell’Umbria, tra cui Bevagna, Castel Ritaldi, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria.

Montefalco è conosciuta anche per l’olio, di colore intenso e sapore fruttato, per il miele e per i tessuti, ispirati ai disegni della tradizione. Si usano prevalentemente fibre naturali come il lino e il cotone, con la lavorazione “jacquard”; così si realizzano lenzuola, copriletti, asciugamani, tende, tovaglie e strofinacci.
montefalco

Eventi

Da tradizione il lunedì di Pasquetta si svolge la gara de ‘La Ciuccetta‘: tutti possono partecipare, basta avere un uovo fresco! 😉 Vince chi resta con l’uovo intero dopo aver sfidato gli altri concorrenti a rompere l’uovo contro il proprio. L’appuntamento più atteso dell’estate è ‘La Fuga del Bove‘, una rievocazione storica in cui i quattro quartieri si sfidano accompagnando e guidando di corsa un toro con scontri diretti due a due per aggiudicarsi il Falco d’Oro. Lo spettacolo si svolge in piazza tra cortei, tamburini e sbandieratori. La terza domenica di Settembre invece c’è la Festa della Vendemmia, con una sfilata di carri allegorici sul periodo della vendemmia e della vinificazione. Ovviamente non mancano musica, danze e i piatti tipici locali!

Per vivere al meglio il soggiorno in Umbria ed immergerti completamente nella realtà di questa terra, il mio consiglio è scegliere tra queste tre ville, dotate di ogni comfort.
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Villa Marica - Montefalco (PG)

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Villa Erica -Todi (PG)

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Casale San Francesco - Assisi (PG)

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